MMVD nel Cane – Modulo 1: Fisiopatologia, Diagnostica Molecolare e Gestione Clinica Integrata

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veterinaria
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01/07/2026
31/12/2026
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Obiettivo formativo

Contenuti tecnico - professionali (conoscenze e comeptenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

Professioni accreditate

Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche, Igiene prod., trasf., commercial., conserv. E tras. Alimenti di origine animale e derivati, Sanità animale

Descrizione

La Myxomatous Mitral Valve Disease (MMVD) è la cardiopatia più frequente nel cane, rappresentando oltre il 75% di tutte le malattie cardiache canine. Nonostante la sua prevalenza, la maggior parte dei casi viene diagnosticata solo quando è già sintomatica, perdendo la finestra terapeutica più preziosa: lo stadio B1.
Questo modulo fornisce al veterinario un framework completo e operativo: dalla fisiopatologia della degenerazione mixomatosa alle linee guida ACVIM 2019, dai nuovi biomarcatori miRNA circolanti — che permettono di identificare lo stadio B1 con un semplice prelievo di sangue — alla gestione farmacologica evidence-based con pimobendan, ACE-inibitori e diuretici. Strumenti applicabili dal giorno successivo nella pratica clinica quotidiana.

Programma

Lezione Titolo e contenuti
Lezione 1 MMVD: fisiopatologia, epidemiologia e il nuovo paradigma diagnostico [120 min]

  • Prevalenza e incidenza della MMVD nella popolazione canina italiana: dati aggiornati per razza, età e dimensione corporea.
  • Perché lo stadio B1 viene sistematicamente mancato: i limiti della diagnostica tradizionale in prima visita.
  • Il costo clinico del ritardo diagnostico: progressione da B1 a B2 e impatto sulla prognosi.
  • Come cambia l’approccio al paziente con il nuovo paradigma diagnostico basato su miRNA.

Fisiopatologia della degenerazione mixomatosa: dal danno valvolare all’insufficienza cardiaca

  • Meccanismi molecolari della degenerazione mixomatosa della valvola mitrale.
  • Dal rigurgito compensato all’insufficienza cardiaca: progressione fisiopatologica stadio per stadio.
  • Il ruolo del rimodellamento cardiaco (ipertrofia, dilatazione) nella transizione B1 → B2 → C.
  • Marcatori fisiopatologici di progressione: cosa monitorare e perché.

Classificazione ACVIM 2019: stadiazione pratica e decisioni cliniche

  • Criteri diagnostici ACVIM 2019 per gli stadi A, B1, B2, C e D: applicazione pratica.
  • Come distinguere B1 da B2 senza ecocardiografia: il ruolo dei biomarcatori e dell’esame clinico.
  • Algoritmo decisionale: quando procedere con ecocardiografia e quando il test molecolare è sufficiente.
  • Errori comuni nella stadiazione e come evitarli nella pratica quotidiana.
Lezione 2 Diagnostica innovativa: i miRNA come biomarcatori nella MMVD [120 min]
Relatore: Prof.ssa Cristina Lecchi — Università degli Studi di Milano

  • Cosa sono i miRNA circolanti e perché sono biomarcatori affidabili per la MMVD.
  • Il percorso scientifico: dalla ricerca alla validazione clinica in oltre 15 anni di studi.
  • Specificità e sensibilità del test miRNA vs. NT-proBNP, radiografia e auscultazione: dati comparativi.
  • Popolazione target: in quali pazienti il test miRNA offre il maggior valore diagnostico aggiunto.

Come funziona il test e come interpretare il referto

  • Procedura di prelievo e invio del campione: cosa deve sapere il veterinario di base.
  • Dal prelievo al referto in 48 ore: il flusso operativo completo.
  • Come leggere il referto: z-score, trend nel follow-up longitudinale, valori soglia.
  • Casi pratici: interpretazione di referti reali con z-score borderline, trend in miglioramento e peggioramento.

Integrazione del test miRNA nel flusso clinico quotidiano

  • Algoritmo di integrazione: quando richiedere il test, come comunicarne il risultato al proprietario.
  • Test miRNA come strumento di screening nelle razze a rischio: protocollo di monitoraggio per B1.
  • Come combinare il test molecolare con la valutazione clinica per decisioni ottimali.
  • Casi clinici: dal sospetto clinico alla diagnosi con supporto biomolecolare.
Lezione 3 Gestione clinica integrata: dall’intercettazione alla terapia farmacologica [120 min]
Terapia farmacologica evidence-based per stadio

  • Pimobendan in B2: quando iniziare, dosaggi, monitoraggio e attese cliniche secondo le LG ACVIM 2019.
  • ACE-inibitori, diuretici e spironolattone negli stadi C e D: razionale, sequenza di introduzione, aggiustamenti.
  • Gestione della crisi acuta (edema polmonare acuto): triage, stabilizzazione e terapia d’emergenza.
  • Drug interactions e comorbidities nel paziente cardiopatico anziano: cosa monitorare.

Follow-up longitudinale strutturato

  • Protocollo di monitoraggio per stadio: frequenza dei controlli, parametri da valutare, soglie di allarme.
  • Come usare i biomarcatori miRNA nel follow-up: trend analysis e gestione delle variazioni nel tempo.
  • Quando rivalutare la stadiazione e quando modificare la terapia: algoritmo decisionale pratico.
  • Documentazione clinica: come strutturare la cartella del paziente cardiopatico per la continuità di cura.

Casi clinici: dall’intercettazione alla gestione

  • Caso 1: Cavalier King Charles Spaniel 6 anni, soffio sistolico grado II/VI, nessun sintomo.
  • Caso 2: Maltese 9 anni, soffio grado IV/VI, tosse notturna intermittente.
  • Caso 3: Chihuahua 11 anni, dispnea acuta, edema polmonare.